ELENA MUTINELLI

Fluttuanti marmo statuario collezione pr

Elena Mutinelli nasce a Milano il 4 luglio 1967.

L’artista milanese si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera nell’ 1989/90 con i docenti  A. Cavaliere, Cascella, L. Silvestri, nel 1990/91, si  trasferisce a Pietrasanta per apprendere la tecnica del marmo.

Elena Mutinelli, nipote dello scultore Silvio Monfrini autore del monumento a Francesco Baracca a Milano, allievo di Ernesto Bazzaro, approfondisce la tradizione della scultura lombarda figurativa .

Nel 1992 Inizia la collaborazione con la Veneranda Fabbrica Del Duomo di Milano che la vede coinvolta attivamente fino al 2003 nella riproduzione di opere in marmo originali con opere in marmo in copia lavorate presso il proprio studio a Milano.

 La sua scultura è incarnazione della presenza umana a  confronto con la propria natura predatoria, come lo è  la vita.

Le sue opere sono espressione dell’avventurarsi nelle potenzialità dell'uomo, sculture forti, anatomie contratte alle prese con le intenzioni quotidiane dell’esistere.

Elena scava, entra nelle membra, ne afferra la vitalità dell’anatomia e la voglia di vivere, evidenzia la postura e l’aspetto psicologico del porsi umano.

 

Le opere di Elena Mutinelli sono presenti in importanti collezioni sia in Italia che all’estero.

Fluttuanti, marmo

Opera di Elena Mutinelli, collezione privata Indonesia 

http://www.treccani.it/enciclopedia/elena-mutinelli_(Lessico-del-XXI-Secolo)/

 
 

TESTI CRITICI

opera di E. Mutinelli, scultura di collezione privata, particolare

Naturalmente, nelle sue composizioni, fortemente realistiche, si sente anche il peso dei corpi, con le anatomie che gli artisti prediligono. Ma allora, come in una celebre scultura di Martini, la forma si agita nelle schiene, per i loro volumi e per quella corda naturale che è la spina dorsale, con i suoi nodi così espressivi. Corpi, nella loro forza; volti, nei loro caratteri; mani nei movimenti nervosi sono i soggetti dominanti della ricerca della Mutinelli che oggi, in “Noi, neanche dannati”, si rivolge alla grande sto­ria, con eroi perduti di cui oggi rimangono le ombre, alle quali lei si volge, per farle tornare uomini: “in quei volti ritrovo la forza e l’assoluto dei nostri padri rispetto a noi, neanche dannati, orfani di eroi”.

VITTORIO SGARBI

introduzione al catalogo della mostra personale di Elena Mutinelli NOI, NEANCHE DANNATI, 2020 

Galleria Etra Studio Tommasi, Firenze

 
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